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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/348

342 I PROMESSI SPOSI


“ L’è un’usanza sciocca. E vedendo quello che sappiam fare (chè finalmente chi ha portata qui quest’arte, e chi la fa andare, siamo noi), possibile che non si sian corretti? ”

“ Finora no: col tempo può essere; i ragazzi che vengon su; ma gli uomini fatti, non c’è rimedio: hanno preso quel vizio; non lo smetton più. Cos’è poi finalmente? Era ben un’altra cosa quelle galanterie che t’hanno fatte, e il di più che ti volevan fare i nostri cari compatriotti. ”

“ Già, è vero: se non c’è altro di male... ”

“ Ora che sei persuaso di questo, tutto anderà bene. Vieni dal padrone, e coraggio. ”

Tutto in fatti andò bene, e tanto a seconda delle promesse di Bortolo, che crediamo inutile di farne particolar relazione. E fu veramente provvidenza; perchè la roba e i quattrini che Renzo aveva lasciati in casa, vedremo or ora quanto fosse da farci assegnamento.


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