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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/346

340 I PROMESSI SPOSI

per non perderli e disviare il negozio; ma il padrone mi vuol bene, e ha della roba. E, a dirtela, in gran parte la deve a me, senza vantarmi: lui il capitale, e io quella poca abilità. Sono il primo lavorante, sai? e poi, a dirtela, sono il factotum. Povera Lucia Mondella! Me ne ricordo, come se fosse ieri: una buona ragazza! sempre la più composta in chiesa; e quando si passava da quella sua casuccia... Mi par di vederla, quella casuccia, appena fuor del paese, con un bel fico che passava il muro... ”

“ No, no; non ne parliamo. ”

“ Volevo dire che, quando si passava da quella casuccia, sempre si sentiva quell’aspo, che girava, girava, girava. E quel don Rodrigo! già, anche al mio tempo, era per quella strada; ma ora fa il diavolo affatto, a quel che vedo: fin che Dio gli lascia la briglia sul collo. Dunque, come ti dicevo, anche qui si patisce un po’ la fame... A proposito, come stai d’appetito? ”

“ Ho mangiato poco fa, per viaggio. ”

“ E a danari, come stiamo? ”

Renzo stese una mano, l’avvicinò alla bocca, e vi fece scorrer sopra un piccol soffio.

“ Non importa, ” disse Bortolo: “ n’ho io: e non ci pensare, che, presto presto, cambiandosi le cose, se Dio vorrà, me li renderai, e te n’avanzerà anche per te. ”

“ Ho qualcosina a casa; e me li farò mandare. ”

“ Va bene; e intanto fa’ conto di me. Dio m’ha dato del bene, perchè faccia del bene; e se non ne fo a’ parenti e agli amici, a chi ne farò? ”

“ L’ho detto io della Provvidenza! ” esclamò Renzo, stringendo affettuosamente la mano al buon cugino.

“ Dunque, ” riprese questo, “ in Milano hanno fatto tutto quel chiasso. Mi paiono un po’ matti coloro. Già, n’era corsa la voce anche qui; ma voglio che tu mi racconti poi la cosa più minutamente. Eh! n’abbiamo delle cose da discorrere. Qui però, vedi, la va più quietamente, e si fanno le cose con un po’ più di giudizio. La citta ha comprate duemila some di grano da un mercante che sta a Venezia: grano che vien di Turchia; ma, quando si tratta di mangiare, la non si guarda tanto per il sottile. Ora senti un po’ cosa nasce: nasce che i rettori di Verona e di Brescia chiudono i passi, e dicono: di qui non passa grano. Che ti fanno i bergamaschi? Spediscono a