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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/321


CAPITOLO XVI. 315

Fatti alcuni passi in Gorgonzola, vide un’insegna, entrò; e all’oste, che gli venne incontro, chiese un boccone, e una mezzetta di vino: le miglia di più, e il tempo gli avevan fatto passare quell’odio così estremo e fanatico. “ Vi prego di far presto, ” soggiunse: “ perchè ho bisogno di rimettermi subito in istrada. ” E questo lo disse, non solo perchè era vero, ma anche per paura che l’oste, immaginandosi che volesse dormir lì, non gli uscisse fuori a domandar del nome e del cognome, e donde veniva, e per che negozio... Alla larga!

L’oste rispose a Renzo, che sarebbe servito; e questo si mise a sedere in fondo della tavola, vicino all’uscio: il posto de’ vergognosi.

C’erano in quella stanza alcuni sfaccendati del paese, i quali, dopo aver discusse e commentate le gran notizie di Milano del giorno avanti, si struggevano di sapere un poco come fosse andata anche in quel giorno; tanto più che quelle prime eran più atte a stuzzicar la curiosità, che a soddisfarla: una sollevazione, nè soggiogata nè vittoriosa, sospesa più che terminata dalla notte; una cosa tronca, la fine d’un atto piuttosto che d’un dramma. Un di coloro si staccò dalla brigata, s’accostò al soprarrivato, e gli domandò se veniva da Milano.

“ Io? ” disse Renzo sorpreso, per prender tempo a rispondere.

“ Voi, se la domanda è lecita. ”

Renzo, tentennando il capo, stringendo le labbra, e facendone uscire un suono inarticolato, disse: - Milano, da quel che ho sentito dire... non dev’essere un luogo da andarci in questi momenti, meno che per una gran necessità.

“ Continua dunque anche oggi il fracasso? ” domandò, con più istanza, il curioso.

“ Bisognerebbe esser là, per saperlo, ” disse Renzo.

“ Ma voi, non venite da Milano? ”

“ Vengo da Liscate, ” rispose lesto il giovine, che intanto aveva pensata la sua risposta. Ne veniva in fatti, a rigor di termini, perchè c’era passato; e il nome l’aveva saputo, a un certo punto della strada, da un viandante che gli aveva indicato quel paese come il primo che doveva attraversare, per arrivare a Gorgonzola.

“ Oh! ” disse l’amico; come se volesse dire: faresti meglio a venir da Milano, ma pazienza. “ E a Liscate, ” soggiunse, “ non si sapeva niente di Milano? ”

“ Potrebb’essere benissimo che qualcheduno là sapesse qualche cosa, ” rispose il montanaro: “ ma io non ho sentito dir nulla. ”