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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/122

116 i promessi sposi


“ Ma, se tua moglie ti domanda, come ti domanderà, senza dubbio... ”

“ Di bugie, sono in debito io con mia moglie, e tanto tanto, che non so se arriverò mai a saldare il conto. Qualche pastocchia la troverò, da metterle il cuore in pace. ”

“ Domattina, ” disse Renzo, “ discorreremo con più comodo, per intenderci bene su tutto. ”

Con questo, uscirono dall’osteria, Tonio avviandosi a casa, e studiando la fandonia che racconterebbe alle donne, e Renzo, a render conto de’ concerti presi.

In questo tempo Agnese, s’era affaticata invano a persuader la figliuola. Questa andava opponendo a ogni ragione, ora l’una, ora l’altra parte del suo dilemma: o la cosa è cattiva, e non bisogna farla; o non è, e perchè non dirla al padre Cristoforo?

Renzo arrivò tutto trionfante, fece il suo rapporto, e terminò con un ahn? interiezione che significa: sono o non sono un uomo io? si poteva trovar di meglio? vi sarebbe venuta in mente? e cento cose simili.

Lucia tentennava mollemente il capo; ma i due infervorati le badavan poco, come si suol fare con un fanciullo, al quale non si spera di far intendere tutta la ragione d’una cosa, e che s’indurrà poi, con le preghiere e con l’autorità, a ciò che si vuol da lui.

“ Va bene, ” disse Agnese: “ va bene; ma... non avete pensato a tutto. ”

“ Cosa ci manca? ” rispose Renzo.

“ E Perpetua? non avete pensato a Perpetua. Tonio e suo fratello, li lascerà entrare; ma voi! voi due! pensate! avrà ordine di tenervi lontani, più che un ragazzo da un pero che ha le frutte mature. ”

“ Come faremo? ” disse Renzo, un po’ imbrogliato.

“ Ecco: ci ho pensato io. Verrò io con voi; e ho un segreto per attirarla, e per incantarla di maniera che non s’accorga di voi altri, e possiate entrare. La chiamerò io, e le toccherò una corda... vedrete. ”

“ Benedetta voi! ” esclamò Renzo: “ l’ho sempre detto che siete nostro aiuto in tutto. ”

“ Ma tutto questo non serve a nulla, ” disse Agnese, “ se non si persuade costei, che si ostina a dire che è peccato. ”

Renzo mise in campo anche lui la sua eloquenza; ma Lucia non si lasciava smovere.