Apri il menu principale

I Nibelunghi 653

Da tenzonar di cavalieri niuno
Mai ci rattìene, e dove alcun combatta
165Con nosco volentieri, ecco, siam noi
Tutti qui presti, chè nessun de’ miei
Alleati ed amici io di mia fede
Non abbandono mai. — Dancwarto ardito,
Nè tacer gli era bello: Oh! non da solo,
170Disse, qui resterà il fratello mio
Hàgene! A questi che ci niegan pace,
Cagion di doglia esser potrìa cotesto.
Ciò ben chiaro farovvi, e ciò vi sia
Detto per vero. — E la regina disse:
     175Voi dunque, o prodi atti e valenti assai,
V’accostate a’ gradini e del mio duolo
Fate vendetta. A voi, sì come è il dritto,
Sarò per tutto il tempo grazïosa,
Ch’io vo’ la sua mercè rendere a questa
180Oltracotanza d’Hàgene. Deh! voi
Nullo soffrite ch’esca dalla casa!
Ciò sovra tutto! Ed io a’ quattro lati
D’incendïar quest’aula farò cenno,
Ed ogni mio dolor fia vendicato!

83