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Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, II.djvu/276


I Nibelunghi 635

Da tutte parti attorno. Oh! se cotesti
125Sapean del vero,1 più d’assai di male
Fatto ancora gli avrìan! D’accanto a quelli
Anche Gislhero egli scoprìa. Di quale
Foggia involarsi a que’ nemici suoi,
Egli intanto pensava. Oh! come snello
130Dritto ei levossi da quel sangue sparso!
Davver! che a sua snellezza egli dovea
Render sue grazie! Ei si cacciò da quella
Casa correndo, ma incontrossi al varco
In Hàgene, e a costui tremendo colpo
135Ei disferrò con la possente mano.
     Hàgene si pensò: Di morte omai
Esser dêi tu! Se a te non è difesa
Il diavolo maligno, oh! tu non puoi
Andarne salvo! — Ma inferìagli colpo
140Iringo, l’elmo trapassando. Questo
Fe’ con Waske l’eroe; Waske era buona
Arma davvero! Ma poichè ferita

  1. Cioè che Iringo non era morto.