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Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, II.djvu/239

598 I Nibelunghi

Andar vorrà! Vi difendete intanto,
Stranieri qui, chè di cotesto a noi
60Tocca necessità, poi che la nobile
Kriemhilde sì leal ci fece invito!
     Quelli che spada non avean, le mani
Stesero a’ banchi e sollevâr sgabelli
E molti e lunghi d’innanzi da’ piedi.
65Cedere di Borgogna esti famigli
Già non volean; però forti sugli elmi
Da’ gravi scanni scesero le bozze;
E le genti straniere, oh! di qual foggia
Si difendean ferocemente! Fuori
70Da quell’ostello ei ributtâr gli armati,
E cinquecento questi, e più fors’anco,
Morti là dentro abbandonâr. Di sangue
Erano omai di re Gunthero intinti
E molli i famigliari. Or, di là dette
75Furon queste novelle aspre e dolenti
D’Ètzel ai prodi (e grave duol fu questo),
Andarne ucciso Bloedelin con quelli
Uomini suoi. Fatto cotesto avea
Co’ suoi famigli d’Hàgene il fratello.