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I Nibelunghi 583

Miglior di questo non potrìasi mai
Altro istinto incontrar. — Nostri destrieri,
Volkero aggiunse, adducansi agli alberghi,
215Chè di là poi cavalcheremo a sera,
Come tempo sarà. Forse che lode
A’ Burgundi darà la regal donna?
     Ma con tal pompa ei videro cotale
Cavalcando venir, quale nessuno
220Mai fra gli Unni spiegò. Forse del core
Avea costui la donna amante assisa
Del castel su la loggia, onde venìa
Ben vestito così, come la sposa
D’un cavalier. Volkero disse allora:
     225Come lasciar potrei cotesto? Un colpo
Abbiasi intanto il vagheggin di donne!
Niuno evitar potrà tal cosa, e intanto
Va la sua vita, ed io già non mi curo
S’anche s’adira d’Ètzel re la donna.
     230No, no, per l’amor mio! disse Gunthero.
Se primi assaltiam noi, di ciò le genti
Faranno a noi rampogna! E voi lasciate
Che dìan gli Unni principio, e ciò fia meglio.