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334 I Nibelunghi

Pensate a ciò, sorella cara, e il vostro
Animo consolate. Appo gli amici
60Restatevi, e cotesto fia per voi
Benefizio verace. — Ella a Gislhero,
Che restarsi volea, promise allora.
     Di Sigemundo agli uomini i destrieri
Già sono addotti, chè partirsi ei vônno
65De’ Nibelunghi per la terra; ancora
De’ cavalieri vanno ammonticchiate
Su le some le vesti. Innanzi venne
Là da Kriemhilde principe Sigmundo
E così le parlò: Presso a’ cavalli
70Di Sifrido la gente aspetta voi!
Noi di qui partirem, chè assai di mala
Voglia presso i Burgundi io fo dimora.
     Disse donna Kriemhilde: A me consigliano
Gli amici miei, quelli che ho qui fedeli,
75Ch’io con essi qui resti. Io, nella terra
De’ Nibelunghi, non ho alcun congiunto.
     Dolor fu questo per Sigmundo, allora
Che ciò scorse in Kriemhilde. Oh! non lasciate
Che altri ciò dica, disse il nobil prence.