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Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, I.djvu/382


I Nibelunghi 311

Disse il famiglio. Presso de la stanza
35Si giace un cavalier colpito a morte.
     Senza modo o ragion, pietosamente
Incominciava a piangere Kriemhilde.
     Prima che veramente ella cercasse
S’era quello il suo sposo, alla dimanda
40A pensar cominciò che Hàgen le fea,
Di qual mai foggia egli potea guardarlo
Da ogni periglio e questo fu primiero
Dolor che la toccò. Così da lei
Ogni gioia quaggiù si ripudiava
45Per la morte del prode. A terra cadde
E nulla disse, e là giacersi allora
Altri vedea la vaghissima donna
Senza conforto. Di Kriemhilde i lai
Fûr di là da misura alti e dolenti,
50Ch’ella in tal guisa, al tornar de la mente,
Gridò, che n’echeggiâr le stanze tutte.
     I famigli dicean: Che dunque, un ospite
S’egli è? — Ma il sangue da la bocca uscìa
A lei, del core per lo schianto, ed ella:
55Sifrido egli è, dicea, l’uom che m’è caro!