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I Nibelunghi 281

A render grazie fe’ principio allora:
     Or vi compensi Iddio, Sifrido amico,
205Di vostro buon voler! Perchè di tanto
Voi volentieri fate ciò ch’io prego,
Vi servirò per sempre in quella guisa
Che a ragione vi debbo. Io mi confido,
Fra tanti amici miei, in voi soltanto.
210Ma poiché dell’andar fra l’armi in giostra
Or liberi siam noi, cinghiali ed orsi
Io cavalcando vo’ cacciar, com’io
Soglio sovente, in Waskenwàld. — Cotesto
Hàgene consigliò, l’uom tristo e infido.
     215A tutti ospiti miei questo frattanto
Dicasi, che partir di gran mattino
Vogliamo noi s’appresti chi ha desìo
Di cacciar meco; e se qualcun qui brama
Con le donne restarsi alla mia corte,
220Cotesto ancor mi sarà grato. — Allora
Che ite a la caccia voi, con regale atto
Disse prence Sifrido, io volentieri
Vi seguirò. Prestatemi un bracchiero
E alquanti cani, ed io con voi nel bosco

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