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I Nibelunghi 279

     Hàgene disse di Tronèga: A lui
160Sopra le vesti piccola una croce
Cucite voi. Chiaro per ciò mi fia
Dove guardarlo mi sia d’uopo, allora
Che nell’assalto noi saremo. — E intanto
Credeasi quella di far salvo il prode,
165E ciò si fea per la sua morte sola.
     Sulle vesti di lui, disse Kriemhilde,
Io cucirò, con poca seta, appena
Visibile una croce. E là, o guerriero,
Dovrà la destra tua di me lo sposo
170Guardar nell’ora che accadrà la pugna,
Ratto ch’egli starà de’ suoi nemici
Ne la battaglia a fronte. — Oh! dolce mia
Donna, rispose, i’ ben farò cotesto!
     Fede colei si avea che al suo diletto
175Giovamento era tale, e in ciò tradito
Iva lo sposo di Kriemhilde. Prese
Commiato Hàgene allor. Di là partìa
Lieto e contento, e a’ compagni del sire1

  1. Il re Gunthero.