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I Nibelunghi 275

Se Iddio fortuna ci darà, verremo
In brev’ora tornando in fino al Reno.
80Or voi, daccanto al re, qui vi restate
Con molta gioia. — Le bandiere avvinsero
Qual se in punto d’andarne. E v’eran molti
Di re Gunthero che di ciò che accadde,
Nulla invero sapean. Molti famigli
85Veder là si potean appo Sifrido,
Quali a’ destrieri lor corazze ed elmi
Avvincean forte. A partir da la terra
Molti gagliardi cavalieri apprestansi.
     Hàgene di Tronèga ove Kriemhilde
90Rinvenne, si recò, pregò che vènia
Ella dèsse al partir. Già da la terra
Egli andarne dovean. Bene m’accadde,
Kriemhilde si dicea, per ch’io tal sposo
M’acquistai già, che ardisce a’ miei diletti
95Portar soccorso, come a’ cari miei
Suol far Sifrido, signor mio. — Per questo,
La regina soggiunse, anima altera
Assumere poss’io. Ma voi frattanto
Pensatevi a cotesto, Hàgene amico,