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234 I Nibelunghi

Andarne fra i Burgundi. — Allora disse
Di Niderlànd il re, Sigmundo antico:
     Se alla festa n’andate, oh! perchè mai
235Ciò non mi fate aperto? E se cotesto
Non disdegnate, cavalcando anch’io
Fin là verronne. Cento valorosi,
Ond’io voglio aumentar le vostre schiere,
Io menerò. — Se cavalcar con nosco
240Volete voi, diletto padre mio,
Disse Sifrido valoroso, lieto
Son io di tanto assai. La terra mia
Dopo dodici giorni avrò lasciata.
     A tutti quelli che bramâr cotesto,
245Furon dati cavalli e vestimenta.
     Ratto che il nobil sire ebbe desìo
Di quel vïaggio, a’ buoni e valorosi
Messaggieri fu indetto, cavalcando,
Di ritornar. Ma principe Sifrido
250Ingiunse loro in pria che a’ suoi cognati,
Là sul Reno, ei dicessero che assai
Volentieri alla festa egli verrìa.
     E Sifrido e Kriemhilde in quella guisa