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Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, I.djvu/241

170 I Nibelunghi

Ella gli dava in guiderdon. Ma l’alma
Di quel gagliardo anche era tal, che nulla
Ei tener volle. A’ suoi consorti prossimi
190Che nell’aule ei trovò, tutto ci donava
Ratto, a l’istante. Suoi servigi ancora
Grazïosa gli offria di lei la madre,
E l’uomo ardito le dicea: Più assai
I’ vi dirò di quanto il re vi prega
195Tosto che al Reno ei giunga. E se voi, donna,
Ciò gli farete, in ogni tempo a voi
Devoto egli sarà. Udii che questo
Egli desìa che agli ospiti suoi ricchi
Facciate oneste le accoglienze; ancora
200Conceduto gli sia che a Worms innanzi
Uscir vogliate cavalcando voi
Al loro incontro su le sabbie. Intanto
Di ciò voi siete con fede perfetta
Ammonite dal prence e supplicate.
     205A ciò pronta son io, gli rispondea
L’amorosa fanciulla. E diniegata
Cosa non gli sarà, di che servigio
Io far gli possa; e con amica fede