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Von Zahn risolvette di liberarsi di Linsmar a qualunque costo. Gettò gli occhi su Federico de Keunaw, col quale era molto intimo e che godeva fama di eccellente schermitore; mentre il barone non aveva mai posto piede in una sala d’armi.

Von Zahn cominciò per mettere i due in relazione tra di loro; e finì poi per trovare il mezzo di inimicarli a morte. Vi riuscì, quel.... birbaccione, non solo; ma si fece scegliere da Linsmar come suo padrino fidato!

Ogni accomodamento, naturalmente, divenne impossibile.

Von Zahn, però, ebbe la peggio, perchè il barone restò incolume e il colonnello perì.

Von Zahn fu condannato a morte; ma ottenne che la pena gli venisse commutata in venti anni di reclusione in una fortezza.

Peccato!...


Dopo la morte del conte di Larilliére, di triste memoria, i bordolesi poterono respirare liberamente per poco tempo, perchè un italiano, da parecchi anni stabilito a Bordeaux, marchese di Lignano, volle raccogliere la triste eredità lasciata dal conte di Larilliére, di turbare, cioè, la tranquillità e la pace delle famiglie bordolesi.

Per rendere più efficace la sua triste missione, il marchese di Lignano si associò a Luciano Claveau non meno destro nel maneggio di tutte le armi, non meno risoluto del marchese nel sopraffare i tapini, e quanto il marchese di Lignano prepotente e provocatore. Solamente, Claveau era un bell’uomo, ben piantato e talvolta generoso; mentre il marchese era di una bruttezza ripugnante, mingherlino, di istinti feroci.

Tra i due amici non esistevano rivalità; solamente cercavano di farsi concorrenza nel provocare nella maniera più strana i predestinati al sacrificio della loro crudele intrapresa.

Un giorno Claveau avendo appreso che il suo amico era