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vecchio procuratore dei nostri giorni. Il suo merito naturale, la sua independenza, il suo coraggio sono piuttosto illustrate che offuscate dalla sua educazione e dalla sua professione, che suppone una conoscenza esatta del genere umano e che se non è subordinata all’onore ed alla probità è la maschera più vile e più pericolosa della quale un uomo possa coprirsi per ingannare gli altri. Ma il giustiziere d’Hoffmann per la sua situazione nella famiglia dei suoi padroni dei quali ha conosciute due generazioni, pel possesso di tutti i loro secreti e più ancora per la lealtà e per la nobiltà del suo carattere esercita sul suo signore istesso per altiero che sia un vero ascendente.

Il racconto che noi abbiamo ora citato mostra l’immaginazione sregolata di Hoffmann, ma prova anche che possedeva un talento che avrebbe dovuto contenerla e modificarla. Disgraziatamente il suo gusto e il suo temperamento lo strascinavano troppo fortemente al grottesco ed al fantastico per permettergli di ritornare sovente nelle sue composizioni al genere più ragionevole nel quale avrebbe facil-