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nello svolgere di tanti secoli, rimarranno fino al giorno non lontano della distruzione, le tracce dell’opera degli artisti fiorentini.

Nulla di più grazioso, nulla di più singolare, nulla di più elegante e di più gaio di questa fantastica e singolare trasformazione!

L’architettura araba cosi ricca e così splendida d’ornati e di colori, è stata imitata in ogni particolare con una accuratezza straordinaria, e bisogna aggiungerlo, anche la località coi suoi cortili, i suoi voltoni, le straducole strette, irregolari, buie, s’è prestata moltissimo a favorire l’illusione. È un lembo d’oriente trasportato a Firenze, anzi proprio nel cuore della vecchia Firenze, nel centro delle sue memorie più antiche e più insigni.

Piazza della Fraternità è ora un cortile arabo con un bel porticato all’intorno con negozi elegantissimi, con un corpo di guardia araba che è un portento di gusto artistico ed un caffè arabo sfolgorante di adornamenti e di pitture.

Piazza della Fonte è un cortile sul genere di quelli dell’Alhambra, gaio, sfarzoso, adorno di bazar, di magazzini. Tutto il resto è addirittura un quartiere arabo in festa, tutto agghindato e ripulito ch’è un amore a vederlo. Qual singolare contrasto fra questo sfarzo di luce di colori, di eleganza, colla triste e monotona massa di tinte