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94 da san marcello a mandromini, ec.


Volgendo a ponente, e seguendo sempre la cima del monte, dopo un 1 ora e mezzo si giunge al


Lago Scaffaiolo. Giace questo Lago sopra una vetta dell’Appennino, in una curva fra il Corno alle Scale e l’Alpe alla Croce; e questa fra il detto Lago e il piccolo ristagno dell’Acqua marcia. Notiamo che al Corno alle Scale si può scendere sulla costa settentrionale del Bolognese, nel luogo detto l’Alpe di Rocca Corneta, a visitare il tempio della Madonna dell’Acero, dove dal 5 d’agosto per alcuni giorni vanno molti devoti in pellegrinaggio. Il Lago è al pie di un’altura rotonda, detta però il Cupolino, a metri 1819,101 sul livello del mare. È lungo 200 metri e largo 60. Gli è uno de’ più notevoli fra gli appenninici. Di qui ti si porge a vedere in una bella giornata la pianura Lombarda. Il trovare su questa vetta una raccolta di acque sì limpide reca gran sorpresa, e a un tempo una impressione piacevolissima. Un’antichissima tradizione, narrata anche dal Boccaccio nel suo libro de’ laghi e de’ fiumi, pretende che si sollevi dal fondo di esso tremenda burrasca ogni qualvolta vi si getti dentro una pietra, e fantastica anche di spiriti ivi raccolti. E stato illustrato dal celebre Spallanzani e da altri naturalisti.

Per i recenti scandagli fatti accuratamente da alcuni scienziati, si può assicurare che la sua massima profondità non eccede i tre metri.

Vuolsi che da esso si formi il grosso e rovinoso