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dei Caniana, artisti bergamaschi, ed eseguiti sopra disegni di Lucano da Imola, di Previtali, di Lorenzo Lotto. Gli specchi in tarsie sul davanti del Presbiterio di Francesco Capodiferro eseguiti sopra composizioni del Lotto, sono quanto di bello si possa vedere in simil genere di lavoro. La Cupola è dipinta dal Cavagna. Il passaggio del Mar Rosso sotto la finestra in faccia all’altar maggiore è di Luca Giordano. Interessante per l’istoria dell’arte è l’albero di S. Bonaventura antichissimo fresco; come pure altri dipinti murali di Paxino di Nova, o degli allievi in una parte chiusa del tempio, che serve di accesso ai locali superiori. Meritevole per l’antichità sua è il monumento al Cardinal Longo collocato sul fondo del braccio destro del tempio. Vicino vedesi l’altro monumento al maestro Simone Mayr, scolpito da Fraccaroli; di faccia quello a Gaetano Donizetti, opera insigne di Vincenzo Vela.

Capella Colleoni.

Singolare monumento, che il famoso Capitano Bartolomeo Colleoni si fece erigere ancora vivente nel 1470. Il disegno è di Gio. Antonio Omodei, pavese; di cui sono pure le sculture della facciata, ricchissima di marmi. Nell’interno la statua equestre di legno