Pagina:Guglielminetti - Le ore inutili, Milano, Treves, 1919.djvu/131



LA SALVATRICE.

Il giovane, disteso bocconi sulla spiaggia con le gambe affondate e nascoste nella sabbia calda, teneva il volto chino su le braccia ripiegate e pareva dormire o meditare al canto lungo ed eguale delle onde.

Bianca Selmi lo vide per la prima volta in quell’atteggiamento di solitario scontroso e stanco mentre tornava dalla sua consueta passeggiata pomeridiana lungo il mare e rallentò il passo per osservarlo, ma poco più tardi, giunta alla piccola pensione ormai quasi deserta ch’ella abitava, stentò a riconoscere in lui il nuovo ospite giunto il giorno innanzi.

Non più modellato dalla maglia nera che ne disegnava la linea agile e vigorosa, egli pareva più basso e più tarchiato e nella sua faccia pallidissima già solcata di rughe s’aprivano due occhi velati, assenti, quasi sperduti in una vi-