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Corso di Letteratura: quivi dice, che a lui è successo come al povero Ammannato — a cui mancò la roba e crebbe il fiato —; e di questo duolmi davvero: poi aggiunge, che il popolo ha tolto in fastidio la libertà e dispera. Il popolo ha preso in uggia i ciarlatani della libertà, e non la Libertà: Infelici sgomenti di coloro, che si cacciano nelle faccende politiche con animo abbiosciato. L’ingegno, dove non sia fermo e profondo, nelle cose di stato anzichè giovare nuoce.

(422-1) St.— Gervais, t. 2, p. 177.

(423) Bonnet, Insectologie, t. I, p. 270.

(424) Plin., lib. II, c. 16. S. GERVAIS, t. I.

(425) Flavio Vopisco, in vita Aureliani, c. 42.

(426) Esopo, Favole.

(427) Corrispondenza di Giuseppe re di Napoli, pubblicata a Parigi.

(428) Idem.

(429) Eutropio, Hist, lib 5, c. 21.

(430) Plutarc., della industr. degli Animali, c 18.

(431) Idem, in Mario Valer. Max., lib. I. n. 55.

(432) Idem, in Antonio Sveton., In Augusto'.

(433) Plin, lib. 8, c. 82, e lib. 30, c. 7.

(434) I Monasteri di Oriente, p. 334.

(435) Plinio, lib. 8, c. 82, e lib. 50, c. 7.

(436) Plutarco, in Marcello e in Silla.

(437) Gumble, Vita di G. Monk, p. 57.

(438) Judic, c. 15, nr. 10.

(439) Anabasi, lib. 2, c. 2.

(440) Teofilatte Simocatta citato da Amedeo Thierry nell’opera: I figli e i successori di Attila; all’epoca del fatto narrato imperava Maurizio. A proposito del retorna, retorna frate, il Thierry osserva come la lingua latina fosse diventata volgare nel sesto secolo.

(441)

«Ei fu poeta, e fu soldato bravo,
E si narra che Augusto un dì gli disse:
Capitan Mecenate, io vi son schiavo.»
Caporali, Vita di Mecenate

(442) Raccolta di Rime piacevoli, cit.

(443) Gius. Martyr, In Apoll. II. p., m. 8.