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diano è fama che sire Edoardo esclamasse: — ma sapete, ch’io trovo nelle vostre parole una grande apparenza di vero? — A cui lo Indiano rispose: — lo so anch’io che deve essere così, perchè torna in chiave che una cosa appaia quello che è. — Onde all’ultimo sire Edoardo tentennando il capo e mormorando fra i denti disse:

Son tutte opinioni i be’ capei,
Cercate sale in zucca,
Perchè Assalon morì per la parrucca188.

Ora io faccio il conto fra me, e dico: di due cose l’una; i preti, i frati et caetera od osservavano i canoni del Concilio di Trento (non ho messo sacrosanto, per la ragione che gli è titolo troppo lungo) o li trasgredivano: se gli mettevano in pratica contro la natura peccavano ed offendevano Dio; se ci contravvenivano era mestiero entrassino di contrabbando, con pericolo dell’anima e del corpo, scandalo e offesa del vivere civile, su quello altrui.

Frenesia fu la religione dei Salii che a salti professavano il culto del dio Marte, e pazienza pei salti, che io li vidi praticati per ordine di Licurgo nelle cerimonie spartane, e poi a Delo nel tempio di Apollo e altrove, ma anco l’un l’altro con ferite dolorose offendendo. Frenesie i digiuni smodati, frenesie le macerazioni, i flagelli, i cilizii e gli