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NOTE

al §. IX.

(156) Animali antidiluviani descritti dal Cuvier.

(157) Tito Livio, l. 22.

(158) Plin. l. 8

(159) Però se diamo retta a Plutarco, cotesti sagrifici furono fatti prima della seconda guerra punica, e in occasione della guerra contro gli insubri. Vita di Marcello. Innanzi la battaglia di Salamina per auspicii dell’Augure Eupantide furono sacrificati a Bacco Omeste tre figli di Sandauce, sorella del Re, presi da Aristide a Psittalea. — Plutarco, in vit. Aristid. et Pelopid.

(160) Val. Maxim., l. 7. c. 3, n. 4.

(161) Che questo nei tempi barbari costumassero gli Ebrei non sembra potersi revocare in dubbio: fra i moderni scrittori ne parlano. A. Machiewitz, e Jacob il bibliofilo. — Diligenti ricerche ci hanno chiariti, come questa immanità non pure non consentano, ma vietino le leggi ebraiche: se qualche setta iniqua l’abbia praticata, non è sicuro; e in ogni caso allora sarebbe follia e ferocia di qualche uomo— belva, non punto rito di popolo.

(162) Note al l. 30 di Plinio, edizione del Pancoccke

(163)

Porro, et cepe nefas violare, ac pangere morsu
O sanctas gentes quibus hæc nascuntur in hortis
Numina.
Juvenalis, Sat. 16.

(164) Ibidem.

(165) S. Gervais, Op. cit. t. 1.

(166) Ibidem