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di quella del suo compagno? Quando la distruzione tira il regolo sopra le sepolture, lo solleva forse per taluno di voi e per tale altro lo abbassa? Uguali nel nascere, uguali nel morire siete, e dovete essere uguali nel vivere. Iddio non ha creato la razza degl’imperanti, nè quella degli obbedienti: una cosa sola vi fa diversi, e questa è il peccato; però di faccia a Dio, non mica fra voi che tutti peccatori essendo e fuora dalla legge divina, meritate tutti che Dio vi perdoni.

— E molto meno Dio creò le corone e le catene; la stirpe che piange e quella che fa piangere: voi siete servi, perchè viziati: prima di avvilirvi schiavi degli altri vi siete avviliti a voi stessi: se non vi foste fatti schiavi delle vostre malnate passioni, nè manco l’uomo avrebbe potuto farvi schiavi: prima che il tiranno fosse, fu il servo. Guardatevi le braccia: che leggete sopra una manetta? Paura; — e su l’altra? Cupidità. Se meno poneste ogni vostro affetto in questa vita, se andaste persuasi veramente quanto ella sia caduca, e patria vostra il cielo, voi non temereste la morte: ora poi chi non teme la morte è sempre padrone della vita del suo tiranno. Date a Cesare quello ch’è di Cesare. Ch’è quello che appartiene a Cesare? Un pezzo di metallo con la sua effige; rendete a Cesare la sua moneta e non gli dovrete più nulla. Forse vi sfama la moneta o vi disseta? Creò forse Dio questa maglia per avventura