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erano: per le quali ragioni non gli pareva essere il fatto loro. Stando gli Angioli sgomenti saltarono fuori certi stinchi di Democratico, di Plinio il vecchio, e di Filostrato, che gli ammonirono essere fra gl’Indiani ferma opinione, che comprendessero ottimamente il linguaggio degli animali tutti coloro, che avessero cibato il fegato o il cuore di Drago10; anzi Melampo avere appreso il dolce idioma degli Uccelli solo per avergli lambito le orecchie un Dragone11; cercassero pertanto questi mangiatori di Draghi, ed era negozio finito; ma qui ecco sorgere un femore del Buffon, una tibia del Cuvier, ed anche certe schegge di Paolo Savi, e sussurrare, che ell’erano coteste fandonie e baie da accomodarne il Ciriffo Calvaneo e il Morgante Maggiore, non già naturalisti che avessero stocco; poi protestato che ebbero per la dignità della scienza si tacquero, e gli Angioli si trovarono più imbrogliati di prima; pensarono al padre Adamo, ch’ebbe credito un giorno di conoscere la favella delle famiglie delle varie bestie, ma considerata alquanto la materia, ne deposero il pensiero non sembrando dicevole, che il pri-