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capitolo xi. 119


dal Travelli; gli austriaci non le aspettano, bensì sortono da Vezza a far giornata; il Castellini piglia seco le tre compagnie e va a gloria contro il nemico, respingendolo nel primo impeto fin sotto Vezza. Qui bisogna confessarlo: se il Castellini fosse stato sovvenuto dal Caldesi, vinceva; lo lasciarono solo. Ne fu cagione il maledetto screzio sorto fra loro di tenere Vezza, ovvero abbandonarla: più sicuro il partito del Caldesi, quello del Castellini più generoso; però il Caldesi con le sue compagnie non si mosse. Per vincere uniti, il Castellini ed il Caldesi non avevano mestieri operare miracoli, e ce ne fosse stato bisogno i garibaldini erano usi a farne. Ed invero il colonnello Cadolini ed il capitano Oliva non bandirono che, se le munizioni non avessero fatto difetto, avrebbe vinto Castellini? dunque perchè il Caldesi non lo aiutò? — I volontari fin lì non balenarono: occhio per occhio, dente per dente; pure il Castellini, non per crescere l’ardore dei suoi, che questo sarebbe stato impossibile, bensì per mantenerlo vivo, ecco, brandita la sciabola si mette alla testa dei soldati, gridando: Avanti! Una palla lo colpisce nel naso: ei se lo fascia alla meglio e continua a gridare: Avanti! Ora una seconda palla gli fora da parte a parte il braccio sinistro, ma non per questo gli viene meno l’ardimento, e insiste a dire: Avanti! Una terza palla lo ferisce in mezzo al petto, ed egli casca per non rilevarsi più,