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simo, si vede dalla petizione che nel 1419 presentarono i sindaci di tutte le Ville ai cittadini deputati dal Comune di Firenze a ricercare le gravezze dei sudditi.

«Dinanzi a voi, nobili e prudentissimi cittadini, ufficiali per lo magnifico Popolo e Comune di Firenze eletti ordinati chiamati e deputati a rivedere examinare provedere risechare e amittere, fra le molte altre cose, massimamente tutte le spese de’ sottoposti al detto Comune di Firenze ec., humilemente spongono e dimandano i vostri devoti e fedelissimi servidori Giovanni di Nicholò del popolo di Sancto Lorenzo da Pinzi di Monte e Andrea di Matteo del popolo di Sancto Martino a Paperino, distretto di Prato, contado di Firenze, sindichi procuratori e mandatari di tutti e ciascheduni popoli luoghi et ville del contado e distretto della terra di Prato, e così del piano come del monte e pendici ec., provediate alle infrascritte trascorse e disordinate cose, le quali per una mala dampnosa e improvida consuetudine sono state cagione, e anche sono, d’incomportabili pesi fatiche e spese a detti popoli e Ville ec.; si supplica reverentemente, per voi signori ufficiali predetti doversi ricevere amettere e aprovare e in tutto e per tutto ordinare statuire riformare e fermare, come si contiene in essi infrascritti Capitoli, che sono questi, ciò è:

«Che tutte le Ville e popoli della Corte di Prato si riducano e uniscano in sei pivieri. Rubrica I.»

E i sei Pivieri avevano sotto di sè le Ville e popoli come appresso:

Piviere di Filettole. Ville di Pinzi di Monte, Gonfienti, Pimonte, Cavagliano, Filettole, Carteano, Canneto, San Leonardo.

Piviere di Feghine. Ville di Feghine, Coiano, Santa Lucia, Capraia, Cerreto, Pupigliano, Grisciavole, Schignano, Casi, Vaiano.

Piviere di Sufignano. Ville di Sufignano, Savignano,