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di San Francesco di Siena, con l’arme de’ Pugliesi; ed è questa:

S . MONTIS : DNI : CATI

NI : DE PVLLIESIBVS : DE P

RATO : SVORV : CONSORTIV

3.

s . capitvli . monasterii . s . marie . d grignano . (Sigillum Capituli Monasterii Sanctae Mariae de Grignano).

È il Sigillo VIII del vol. XXIII, pag. 81-92. Il Manni, che lo possedeva in gesso e ne aveva veduto il bronzo1, dice che «col restituire alla città di Prato questo Sigillo, che è stato creduto d’altrove, si danno curiose notizie del Luogo di esso». E veramente il Glafey, nel suo Specimen Decadum Sigillorum complexum (Lipsia, 1749), lo aveva pubblicato e illustrato assegnandolo al castello di Grignan in Francia.

4.

xhv : xpe : fili dei vivi : miserere michi fratri nicolao peccatori . (Iesu Christe fili Dei vivi miserere mihi Fratri Nicolao peccatori).

Vol. VII, sigillo XII, pag. 141-48. Il trovarsi nel Museo del canonico Innocenzio Buonamici di Prato il bronzo di questo Sigillo, rese probabile la congettura che avesse appartenuto a quel Niccolò da Prato domenicano, che fu poi cardinale e vescovo d’Ostia e Velletri. Se non che, il Manni2

  1. In lettera al can. Innocenzio Buonamici (10 marzo 1760) dice il Manni di averlo avuto da Venezia. Amadio Baldanzi scrisse, circa quel tempo, che si credeva passato nella Vaticana col Museo Carpegna.
  2. Vedi anche l’altra opera del Manni, Principj della Religione Cristiana in Firenze, pag. 145-46.