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supplire un’h in tutte quelle forme del verbo, nelle quali la c cade davanti all’e o all’i, affin che si ritenga il suono gutturale delle sillabe ca, ga, e sca così fabbrichi, sbrigherò, trescherei. Nei verbi alleviare, premiare, risparmiare etc, le sillabe via, mia essendo divisibili in vi-a mi-a, la seconda persona dell’indicativo presente, la terza persona dell’imperativo, e il singolare congiuntivo, si debbono scrivere con due i, allevii, premii, risparmii ma in apparecchiare, abbagliare, impacciare, e in empiere, le sillabe chia, glia, cia, e pie, essendo indivisibili, s’ha a scrivere apparecchi, abbagli, impacci, empi.

dei verbi ausiliarii Essere ed Avere.

Modo infinito: Essere; Avere. Participio presente: Essendo; Avendo. Participio passato: Stato1; Avuto. Modo indicativo, presente: Sono, sei, è, siamo, siete, sono. Ho, hai, ha2, abbiamo, (avemo poet.) avete, hanno. Pret. imperfetto: Era3, eri, era, eravamo, eravate, erano. Aveva, avevi, aveva, avevamo, avevate, avevano4. Pret. perfetto: Fui, fosti, fu, fummo, foste, furono5. Ebbi, avesti ebbe, avemmo, aveste,

  1. Si trova usato anche sendo e suto, in luogo di essendo e stato, massimamente dal Macchiavello.
  2. La forma have per ha è graziosa molto, come appare da questi esempj: E similmente ciò che l’intelletto have a schifo; Have una donna attutato un sollevamento, che non è stato da tanto l’imperatore? Dav.
  3. Ero per era è errore; e tutti gli imperfetti in o.
  4. Avièno per avevano è usato anche in prosa; avèn è poetico.
  5. Si trovano anche le forme contratte fur e furo: Alla vista dell’armata il porto e la marina, e mura, e tetta, e le più alte vedette fur piene di turba mesta, domandantesi etc. Dav.