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272 Le Rime della Selva


Non ritornar su’ tuoi passi;
     Non ti rivolgere indietro:
     Se a quel tuo carcere tetro
     72Declini gli occhi, t’abbassi.

Togliti al pigro mïasma
     Che ti corruppe; discaccia
     Da te la pallida faccia
     76Dell’importuno fantasma.

A cor ti stia soprattutto
     Di non tradire te stesso:
     Ancor t’è un frutto promesso,
     80Se tu vuoi cogliere il frutto.

Sorgon nei cieli dagl’imi
     Campi le vette lustrali:
     Che stai? se impavido sali
     84Ancor, da te, ti redimi.

In alto, in alto! nel vivo
     Aere che purga e ristora;
     Là, dove splende l’aurora
     88Di novo giorno festivo.