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Notte nel bosco 221


Ove si velan di lento
     E molle azzurro le selci,
     E pajon l’umide felci
     16Tanti arboscelli d’argento!

Chiusa nell’ombra, una vena,
     Che tra gli scheggi s’imbroglia,
     Sommessamente gorgoglia
     20Una sottil cantilena;

E par che a faggi ed abeti
     Antiche favole narri,
     E adescamenti bizzarri
     24D’elfi e di silfi inquïeti.

Che son laggiù quei lucori
     Così velati e sfumati?
     Sono i miei dolci peccati?
     28Sono i miei teneri amori?

E quella macchia sì scura,
     Dove più nulla si vede,
     È la delusa mia fede?
     32È la mia mala ventura?