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Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/186

180 memorie inutili


Io non capiva e non poteva capir nulla. Avrei potuto giudicare ch’ella attendesse una dichiarazione d’amore; ma ella non mi pareva giovane da ciò, ed io non era né presuntuoso né volonteroso di far una tale dichiarazione. Era ben altro la cagione de’ suoi movimenti. Mi risolvei a dirle che scorgendo io nella di lei mente de’ pensieri, non voleva tenerla a tedio. La salutai in atto di partire.

— Si fermi di grazia — diss’ella affannata e levandosi dalla sedia. — Non ha Ella ricevuto due giorni sono un mio viglietto di risposta ad un suo ed un ritrattino? — Che viglietto? che risposta? che ritrattino? — rispos’io attonito. — Non so niente di ciò. — Dice da vero? — diss’ella impallidendo. — La assicurai sul mio onore che niente sapeva di quanto mi ricercava. — O Dio! — diss’ella con un sospiro e abbandonandosi nella sua sedia, mezza svenuta. — Me infelice! sono tradita. — Ma che è? che fu? — diceva io basso dalla finestra, afflitto di non poterla soccorrere.

Finalmente dopo una pausa di profondo dolore, levandosi mi disse che nel caso suo aveva un’estrema necessitá di consiglio; ch’ella aveva ottenuta permissione dal marito di andare quel giorno dopo pranzo a visitare una sua zia monaca alla Giudecca; e che però mi portassi alle ore ventuna nel sottoportico al Ponte storto a Sant’Apollinare, che averei veduta o ferma o giugnere una gondola con un fazzoletto bianco fuori da uno de’ finestrini; che entrassi francamente in quella gondola, in cui ella sarebbe. — Ella sentirá un caso in cui la imprudenza m’ha ravvolta — diss’ella sempre agitata. — Non posso ricorrere che a lei per consiglio. Se merito la sua compassione, non manchi. La credo assai saggio per potermi affidare. — Detto ciò, salutommi involandosi rapidamente.

Rimasi come un uomo di stucco, col cervello che mulinava, senza poter indovinar nulla, ma determinatissimo di andare al sottoportico al Ponte storto e alla gondola.

Pranzai in fretta quasi affogandomi, e adducendo che aveva un interesse di somma premura volai al Ponte storto. Viddi la gondola pontuale, col fazzoletto bianco esposto, ferma ad una