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Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 1, 1910 - BEIC 1837632.djvu/306

300 memorie inutili

indolente e amico del vino, l’aveva destinata a’ bassi servigi della famiglia, per i quali aveva continue mortificazioni; che dimostrando del coraggio e del genio per l’arte comica, un certo Pietro Rossi, capo d’una compagnia di commedianti, l’aveva chiesta alla madre per attrice nella sua societá, e che la madre gliela aveva consegnata, facendole un crocione materno in sulla fronte, dicendole: — Pensa a guadagnarti il pane e a non piú venire a dar pesi alla mia famigliuola di troppo aggravata.

Per il cuore che s’era dato a chius’occhi, per una naturale disposizione al mestiere e per la sua giovinezza, gli applausi le avevano aperta la via a qualche progresso.

Aveva io vinta coll’opera mia in di lei favore l’opinione del pubblico, il quale in vero non faceva che usarle giustizia.

Non temeva ch’ella non facesse onore nell’avvenire alla mia assistenza nell’arte comica; ma dubitava che la sua educazione morale e il suo temperamento inconsiderato e zolfureo ponessero un giorno o l’altro a repentaglio la mia cordialitá e la mia pratica famigliare.

Trovava in quella giovane una conversazione non spirituale di commercio di sentimenti, di perspicacia, di riflessioni o di contrasti ingegnosi, ma un accoglimento gioviale, molta decenza e pulitezza nella sua povertá, molta grazia comica ne’ suoi racconti, uno spirito d’imitazione giustissimo di tutte le altre comiche italiane, delle quali mi faceva spesso un’esatta viva parodia, dell’abborrimento alle immodestie, de’ punti d’ingenuitá mirabili; e ciò che piú mi piaceva in lei era che non poteva dire una bugia senza che una fiamma inevitabile nel suo viso non palesasse il vano sforzo che faceva nel dirla.

A questa qualitá, nelle mie osservazioni, affidava io stoltamente la mia direzione di cautela e la mia buona fede.

M’avvidi col tempo ch’io doveva condannare i suoi punti d’ingenuitá. In questi ella metteva in ridicolo e in una vista tanto spregevole gli amici che aveva avuti e che forse le avevano fatto del bene, ch’io averei dovuto dubitare che un giorno avvenisse a me ciò che vedeva avvenuto agli altri.