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Dorina.   Giannino, mio caro. (con tenerezza

Giannino.   È morto mio padre. (mostrando scacciarla
Dorina.   Ed io creperò.
(a due   Crepare perchè?
          Rimedio non c’ è.
          Tu, caro tesoro,
          Puoi darmi ristoro,
          Mi puoi consolar.
Giannino.   Tu sarai la mia mammina.
Dorina.   Tu sarai mio papà bello.
Giannino.   Crudelaccia, malandrina.
Dorina.   Furbacchiotto, ladroncello.
(a due   Tu m’hai fatto sospirar.

a due

Non più dolore,
    Non più timore,
    Non più tormenti
    S'han da provar.
    Dolce riposo,
    Core amoroso,
    Sposi contenti
    Fa giubilar. (parte

SCENA IX.

Sala terrena.

Don Poppone e Falco.

Poppone. No, non credo mai più, mai più a nessuno;

Il conte e la contessa,
E poi la diavolessa,
L’oro che mi han carpito,
E cento baronate,
E quel che importa più, le bastonate?
Falco. In quanto al conte Nastri, fu un errore.
Voi prendeste, signore,