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456 ATTO SECONDO
Falco m’ha detto pure,

Che in ciò siete eccellenti,
E che, circa ai tesor, fate portenti.
Conte. (Vuò secondar per iscoprire il vero).
In fatti il mio mestiero
È di cavar tesori.
Poppone.   E per nascondervi
Fingete nobiltà.
Conte.   Certo.
Poppone.   Va bene;
Ma assicurar conviene
Della vostra signora il dubbio strano,
Che si crede ch’io far voglia il mezzano.
Perchè per dirla schietta, padron mio,
La grazia di madama la vogl’io.
Conte. Siete di lei amante?
Poppone. Ch’io l’ami non dirò con grande amore;
Ma mi ha fatto l’onore
Di dirmi tante cose
Dolcissime, amorose,
Che quantunque da ciò fossi lontano,
Di lei mi fece innamorar pian piano.
Conte. Anch’io, per dir il vero,
Ho per lei della stima; evvi per altro
Uno non so s’io dica
Di lei amante o sposo,
Che m’inquieta non poco, ed è geloso.
Poppone. All’incontro con me quel galantuomo
Facilita a tal segno,
Che dimostra per me tutto l’impegno.
Conte. Non so che dire; invidio il vostro stato.
Siete assai fortunato.
Poppone.   Altro non manca,
Per rendermi contento,
Che caviamo il tesor.