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I BAGNI D'ABANO 43
Voglio della paura che ho provata.

Voglio nell’acqua entrar ch’è preparata.
(mostra di volersi spogliare
Luciano. (Caccia fuori la lesta dalle cortine del letto.
Rosina. Non vorrei che venisse qualcheduno.
Voglio chiuder la porta.
Luciano.   Andate via.
Rosina. Aiuto. (non vedendo Luciano
Luciano.   Cos’è?
Rosina.   Il diavolo... Va via1.
Luciano. Meschino me. (ritira la testa
Rosina.   Oimè! sono imbrogliata.
Questa voce non so da dove uscì.
Luciano. Il diavolo dov’è? (uscendo dal2 da letto
Rosina.   Eccolo qui. (si spaventa di lui medesimo
Luciano. Dove?
Rosina.   Brutto demonio3.
Da me che cosa vuoi?...
Luciano.   Da me che chiedi?
Rosina. Da te non voglio niente.
Luciano.   Nemmen io 4.
Rosina. Vattene.
Luciano.   Via di qua. Rosina, addio.
Rosina. Il diavol mi saluta.
Luciano.   No, carina,
Il diavolo non è.
Rosina.   Ma chi?
Luciano.   Luciano.
Rosina. Che vi venga la rabbia;
Che cosa fate qui?
Luciano.   Venni, meschino,
Un poco a riposare.

  1. Queste ultime parole nell’ed. Zatta si trovano, per errore, non nel dialogo, ma nella didascalia.
  2. Fenzo e Tev.: escindo.
  3. Nell’ed. Zatta il verso è alterato così: Brutto demon... va via.
  4. In tutte le edd. è stampato: Ne men’io.