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442 ATTO PRIMO
Poppone. Che vogliono da me?

Falco.   Per quel che intesi
A ragionar fra loro,
Credo vadano in cerca d’un tesoro.
Poppone.   San tesori cavar?
Falco. Credo di sì.
Poppone. Fateli venir qui.
Falco.   Par che dovrebbero
Essere già venuti.
Son forestieri; si saran perduti.
Poppone. Trovateli di grazia.
Falco.   A ritrovarli
Subito andrò.
Poppone. Ehi, non crediate mica,
Ch’io pensi di cavar qualche tesoro;
Ma parlo volentier di certe cose...
E mi piaccion le genti spiritose.
Falco. Io di quelli non sono,
Che cercan gli altrui fatti, ma ho sentito,
Così per accidente,
A dir da quella gente,
Che al signor don Poppone il Cielo, il fato.
Una fortuna grande ha preparato.
  Il Cielo vi precipiti
  Sul capo d’oro i fulmini,
  E d’oro una voragine
  Vi possa subissar.
  Marte, Saturno e Venere
  Con l’oro1 vi tempestino,
  Ed i tesor vi facciano
  Nel giubilo crepar2 (parte

  1. Ed. Geremia: Coll’oro.
  2. Nel testo: creppar.