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IL POVERO SUPERBO 313
Lisetta.   Lo troverò1.

Cavaliere. So che il vostro padrone
È un uom ricco, riccone.
Lisetta. È vero, e il padron2 mio
£ solito di far quel che vogl’io.
Cavaliere. Tanto meglio; per voi
La mancia vi sarà generosissima:
Vi darò dieci scudi.
Lisetta.   Obbligatissima.
Cavaliere. D’una cosa vi prego, in confidenza:
Non fate che si sappia
Questa richiesta mia;
Non ne state a parlar con chi si sia.
Lisetta. Non dubitate, or vado
A chiamar il padrone.
(Se tu speri il danar, sei ben minchione), (parte

SCENA XVII.

Il Cavaliere, poi Scrocca.

Cavaliere. Scrocca, Scrocca, ove sei?

Scrocca.   Signor, son qui.
Cavaliere. Ho parlato.
Scrocca.   Che ha detto?
Cavaliere.   Ha detto sì.
Scrocca. Me ne rallegro.
Cavaliere.   Ora verrà il danaro.
Sono tutto contento.
Scrocca.   Affé, l’ho caro.

  1. Nel testo trovareste e trovarò, forme dialettali.
  2. Nel testo: patrone e patron.