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LO SPEZIALE 247
Grilletta. Presto, facciam così.

Son tua sposa. (si dan la mano con timore
Mengone. Tuo sono1... Eccolo qui.
(vedendo Sempronio

SCENA XIII.

Sempronio e detti.

Sempronio. Cosa fate?

Mengone.   Dicevo...
Grilletta.   Poverino!
Si sente male. Io gli tastavo il polso.
Sempronio. Lascia sentir. (tasta il polso a Mengone
Mengone.   Sentite.
Sempronio. Vuol esser la gran lite
Tra il Levante e il Ponente.
(toccando il polso a Mengone, pensa agli avvisi
Mengone. E ben, cosa vi pare?
Sempronio.   Non ha niente.
Mengone. E pure se sapeste,
Padron, cosa mi sento...
Grilletta. Poverino! ha il suo mal tutto di drento.
Sempronio. Animo, setacciate2
Quelle pome3 pistate; (a Mengone
E voi, bella Grilletta,
Per non istare oziosa,
Mondate la cicoria e l’acetosa4.
Farò qualcosa anch’io.
Vuò fare a modo mio,
Tra i signori che adesso sono in guerra,
La division del mare e della terra.
(Sempronio siede e scrive, e Mengone si pone a stacciare, e Grilletta a mondar l‘erbe.

  1. Zatta: son.
  2. Fenzo e Zatta hanno qui una virgola.
  3. Nella ristampa di Milano, 1755: Gome.
  4. Fenzo e Zatta: ciccoria e accetosa.