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ATTO SECONDO.

SCENA PRIMA.

Camera.

Lugrezia con bollettino sopra un occhio.

Oh me meschina, ohimè!

Con una sgraffignatanota
Mirmicaina crudel m’ha mezza orbata.
Mi spiace per il mondo:
Se taluno mi vede,
Sa il Ciel cosa si crede.

SCENA II.

Collatino, e detta.

Collatino. Lugrezia!

Lugrezia.   Collatino!
Collatino. Laticino del Lazio!
Lugrezia. Talpone del Tarpeonota!
Collatino. Gloria del Campidoglio!
Lugrezia.   Onor del Culiseo!
Collatino. Qual nuvola importuna
Copre in una pupilla
La metà di quel sol ch’in te scintilla?.
Lugrezia. Caro il mio Collatino,
Temo che non mi venga un cancherino.
Collatino. Lascia veder, mio bene.
Lugrezia. Ahimè, non mi toccar.
Collatino.   Farò pian piano.
(gli leva il bollettino
Allegra, anima mia, che l’occhio è sano.

1
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  1. Voce dialettale.
  2. Valvas.: Torpeo.