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IL FINTO PRINCIPE 477


Cleante. Pagherai con la morte il folle ardire.

Floro. Il principe Roberto
Questo foglio ha firmato,
Ed in questo ha giurato,
Ch’egli in qualunque impegno
Difendermi saprà dal vostro sdegno.
Roberto. Il patto adempio, e a voi, Cleante, io chiedo
La vita in don di Floro,
In premio d’aver egli
Cessa in tempo Rosmira, e non averci
Qual era in suo poter, resi infelici.
Abbia il vostro perdono,
Abbia Lesbina in dono,
Abbia da me, se stringo il mio tesoro,
Il premio non vulgar di gemme e d’oro.
Cleante. Prence, non merta lode
Un delitto premiar, premiar la frode.
Roberto. Ho promesso, ho giurato, e chiedo a voi
Grazia, o signor, per i delitti suoi.
(escono Rosmira e Dorinda

Rosmira. a due Grazia, grazia a voi chiediamo.
Dorinda. Noi a Floro perdoniamo.
Lesbina.   Grazia, grazia chiedo anch’io.

Floro.   Grazia, grazia, padron mio. (a Cleante
Roberto.   Grazia, grazia, per pietà.
Cleante.   Grazia, grazia.
  Tutti.
  Evviva, evviva,
  Che la grazia è fatta già. (escono Lindora e Crocco
Lindora. Son tradita, assassinata.
Crocco. Eccellenza, io l’ho sposata.
Cleante. Non sei Floro?
Crocco. Crocco io sono.

nota Guibert e Zatta: Volga?•