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BERTOLDO 273
E da una donna ho da restar beffato?

Ma Bertoldo non son, se non mi vendico:
Pensar fa di mestieri,
E la notte è la madre de’ pensieri.
Si potrebbe... ma no...
Più tosto... non mi piace.
Sarà meglio... sì, sì.
Dunque farò così.
Questa volta ti giuro, ragazzaccia,
Che rendere ti vuò pan per focaccia.
  Mi par di vederla
  Da rabbia crepar.
  Sfacciatella,
  Birboncella,
  Tu venirmi a minchionar?
  V’amo, v’adoro,
  Languisco e moro1O;
  Povero vecchio,
  Venirmi a tentar?
  Sì, sì, maledetta,
  Vedrai la vendetta
  Che teco vuò far.
  Mi par di vederla
  Da rabbia crepar. (parte

SCENA XV.

La Regina ed Aurelia.

Aurelia. Così è, ve l’accerto,

Credetelo, o cognata,
Non è infido il german, siete ingannata.
Regina. Ma vedeste voi stessa
Quello che vidi anch’io.

  1. Zatta: Vi amo e vi adoro, - Languisco, mi moro.