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106 ATTO TERZO


Collatino. (Costui è troppo forte;

Trovisi un’invenzione,
Per sottrarmi per ora dalla morte).
Maimut. Presto vegnir, tirar.
Collatino.   Adess’adesso
Venirò, tirerò, ma rinfrescarmi
Voglio, se ti contenti. Ho qui un fiaschette
Di prezioso licor; se tu ne vuoi
Beverne a tuo piacer, meco tu puoi.
Maimut. Vina? Sciarapa1? Uhraza Kama Kan!
Donar, donar, amigo,
Mi sciarapa piasér.
Collatino.   Prendilo pure. (gli dà il fiasco
Maimut. Star bello! To salute; oh star pur bon. (beve
Collatino. Basta, basta, non più, ch’è troppo bello.
Maimut. Lassa lassa bevér, caro fradello. (beve
Collatino. Se l’ha bevuto tutto,
E non gli ha fatto mal;
Sia benedetto il sugo del boccal.
Maimut. Uh che gran caldo!
Sento testa svolar. (scapuzza2
Collatino.   Eh via, sta saldo.
Maimut. Voler combatter?
Collatino. Sì, quello che tu vuoi.
Maimut.   A mi. (tira tremando
Collatino. Tener la spada in mano tu non puoi.
Maimut. Mi no podér? Mi star brava soldada3.
Collatino. Ma il vin t’ha fatto mal.
Maimut. Mi fatto gnente,
Star saldo in gamba.
A mi. (tira, e vuoi cadere
Collatino. Mi fai4 pietà, l’armi lasciamo,
Ed amici torniamo.

  1. Charâb significa vino nel linguaggio turco (nota di C. Musatti).
  2. Voce dialettale: scapuzzar, inciampare.
  3. Tev., Guibert e Zitta: soldata.
  4. Tev., Guib., Zatta: fa.