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LUGREZIA ROMANA 103
Aubumazar. Eh lascia di pensar; vieni, superba,

Lascia prima che sazio (la prende per le treccie
Di te rimanga, e poi
Pensa se vuoi pensar, muori se vuoi.
Lugrezia. Assassin, traditor, lasciami.
Albumazar.   Invano.
Lugrezia. Sfacciato, impertinente,
Non profanar con le tue man cagnine
Le mie carni innocenti e tenerine.
Albumazar. Più rimedio non v’è.
Lugrezia. Ahimè la testa, ahimè le treccie, ahimè.
Albumazar. Renditi al mio voler.
Lugrezia.   Non Lo sperare.
Albumazar. Cederai tuo malgrado.
Lugrezia.   Invan lo tenti.
Albumazar. Voglio a dispetto tuo che mi contenti.
Lugrezia. Contento? Marmeo. (facendo sforzi
Albumazar. Resister? Squaquà1.
Lugrezia. Maramarmeo.
Albumazar. Squaraquaquà.
(a due Mi voglio provar: mi voglio provar.

SCENA II.

Collatino colla spada alla mano, e detti.

Collatino. Traditor, assassin, lasciala star.

Albumazar. Cosa vieni, importuno,
A rompermi la lesta?
Collatino. Mia consorte è cotesta,
Non voglio che di lei facci strapazzo:
O lasciala in sto punto, o ch’io t’ammazzo.
Albumazar. Se tu dici davvero,

  1. Guibert e Zatta: Squaraquaquà.