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PARTE SECONDA.

Il Marchese in altr'abito alla Francese, caricato, e Castagna.

Marchese.   Le madame d’oggidì

  Quasi tutte fan così:
  Han la bella proprietà
  Di pigliar di qua e di là.
  Chi ha provato, già lo sa;
  Chi nol crede, lo vedrà.
Madama non si vede;
Ancora è ritirata. Aspetterò,
Che un piacere sì bel perder non vuò.
Ehi Castagna.
Castagna. Signore.
Marchese. Voglio che ci prendiamo un po’ di spasso
Con questa Cantarina;
Ha un’arte soprafina. Io l’ho provata;
E una burla gentil le ho preparata.
Castagna. L’ho conosciuta anch’io,
Perchè so il fatto mio quanto mi basta;
Son tutte d’una pasta,
Caro signor padrone,
Quelle che vivon di conversazione.
Marchese. Hai tu spirto bastante
Da sostenere un finto personaggio?
Castagna. Non mi manca coraggio.
Farò quel che comanda il mio padrone.
Marchese. Ti darò l’istruzione.
Frattanto ch’io l’aspetto in queste soglie
Sotto mentite spoglie,
Da Guascon caricato alla Francese,
Vatti a vestir con qualche strano arnese.
Poi torna qui.