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42 PARTE TERZA


Così son travestito; in questa guisa

Deludo il Campagnola, e vado a lei.
Chi sa? Forse potrei
Scoprir... Basta... se mai.
Volpiciona. Un altro più bel colpo io già pensai.
Senti.
Tascadoro.   Se alfin tradito è l’amor mio,
La mia roba voglio
Ricuperare almeno.
Pelarina. Ma poi...
Volpiciona.   Vanne, trattienlo, usa con esso
Ciò che a te alcuna volta è intervenuto.
Tascadoro. Ma solo e senza aiuto...
Eh, sono donne alfine, e intimorirle
Saprò ben con l’orgoglio.
Pelarina. (Farsi animo convien e uscir d’imbroglio).
Tascadoro. Si vada; in questo giorno
La vogliam veder bella.
Pelarina. La ran, la ran, la ran, lan la ranlella1.
Tascadoro. (Ohimè! Sono osservato:
Che fosse mai costui
Il sicario del Conte?)
Pelarina.   Mascheretta,
Cussì sola soletta?
Tascadoro. (Tremo 2 tutto).
Pelarina.   A servirve, un galantomo
Pronto vu troveressi,
Tascadoro.   (Ora comprendo.
S’inganna).
Pelarina.   Respondeme,
Occhietti bagolosi 3, e comandeme.

  1. Qui esce Pelorina, che era finora ritirata insieme con Volpiciona.
  2. Edd. Valvasense e Savioli: Fremo.
  3. Occhietti ghiotti (v. Patriarchi), che danno bagolo, spasso, piacere; che attirano. Manca tale aggettivo nel Boerio.