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LA PELARINA 35
Tascadoro. Eh so ben...

Volpiciona.   Poveretta,
L’avè mortificarla.
Pelarina. Oh non son poi di quelle,
Che studian di pelar or questo or quello.
Tascadoro. (Gli orologi lo san, lo sa il mio anello).
Pelarina. E poi non ho tal merito...
Tascadoro.   Che dite?
Volpiciona. Via mo, xe ben vergogna,
Che ve fe sfregolar 1.
Tascadoro.   Ma non udite,
Ch’ella non vuol ch’io spenda?
Pelarina. Sì, son io che non voglio.
Tascadoro.   Udiste?
Volpiciona.   Eh via,
No siè tanto testarda;
Lasse ch’el ve lo compra 2.
Tascadoro.   (Oh che maliarda!)
Pelarina. Nol permetterò mai.
Tascadoro.   (Or sì respiro).
Volpiciona. Eh, deme pur i bezzi,
E lassè che la diga.
Tascadoro.   Io sarei pronto,
Ma se è lei che non vuol...
Pelarina.   Quando si tratta
Di compiacervi alfin...
Tascadoro.   Ma se badate...
Pelarina. No, no, non vi sdegnate,
Ricevo il don, contategli il denaro.3
Tascadoro. (Ah per te, borsa mia, non vi è riparo).
Volpiciona. (Pur in gabbia è ’l merlotto).
Pelarina. Favor sì generosi
Son legami amorosi

  1. Pregare e ripregare: v. Patriarchi.
  2. Ed. Valvasense: crompa.
  3. Ed. Zatta: denaro.