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Zelinda. e necessario che voi vediate tutt’ i miei stracci ?

Lindoro. Ma questo è un ventaglio ricco. Costerà tre zecchini almeno. (scaldandosi a poco a poco)

Zelinda. E se costasse anche sei ? (scaldandosi un poco)

Lindoro. Chi v’ ha dato questo ventaglio ?

Zelinda. L’ ho comprato.

Lindoro. No, non è vero niente ? (con sdegno)

Zelinda. Non è vero niente.

Lindoro. Ci scommetto la testa. Questo è un ventaglio nuovo ; questo è un ventaglio che v’ è stato donato.

Zelinda. Donato ! e da chi ?

Lindoro. Sarà un presente di don Flaminio.

Zelinda. Di don Flaminio ? (con sdegno)

Lindoro. Sì, di lui.

Zelinda. Sì, bravo, è di lui, è un presente di don Flaminio. (con tutta la collera)

Lindoro. E un presente di don Flaminio ? (straccia il ventaglio per mezzo)

Zelinda. E un presente di don Flaminio. (fremendo e battendo i piedi)

Lindoro. Di don Flaminio ? (lo straccia in pezzi)

Zelinda. Di don Flaminio. (come sopra)

Lindoro. Fuori di questa casa. (getta via il ventaglio)

Zelinda. Fuori di questa casa. (corre alla cesta, e torna a gettar gli abiti nel baule)

SCENA XVII.

Mingone contadino, con un cesto di peri, e detti.

Mingone. Signora Zelinda.

Zelinda. Cosa e’ è ? (arrabbiata)

Mingone. Tenete questo cesto di peri che manda dalla cam- pagna il signor don Flaminio...

Lindoro. Come ! Come ! Vieni qui. Chi manda questi peri ?