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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/576



SCENA XI.

Monsieur Traversen, poi madame Fontene ed il SERVITORE.

Traversen. Ho tardato un poco troppo a venire. Sarà stata ve- duta da molti, prima di me. Ma chi è obbligato ad un im- piego, non ha tutte le ore in sua libertà.

Fontene. Chi è che domanda la forestiera? (esce (7 servitore, e se) ne va per l’appartamento^’ di Filippo; poi a suo tempo ritorna.

Traversen. Come! voi qui, madama?

Fontene. Oh monsieur Traversen, siete venuto anche voi per la curiosità di vedere la giovane degli affissi?

Traversen. Ch’io sia venuto per questo, non è (^) da maravigliarsi. Mi fa più specie, che ci siate venuta voi.

Fontene. Vi dirò. In questi appartamenti (^) vi è una signora ita- liana, ma non è quella che voi cercate.

Traversen. E dov’è dunque la famosa giovane del concorso?

Fontene. So ch’era nell’appartamento vicino, ma ora non si sente nessuno, e credo che non ci sia.

Traversen. Mi permettete ch’io ("’) guardi se e’è?

Fontene. Servitevi. Ma fatemi prima un piacere. Conoscete voi il signor Roberto degli Albiccini?

Traversen. Sì, lo conosco, l’avete veduto anche voi stamane al (^) Palazzo Reale.

Fontene. E vero, ma sapete voi dove stia?

Traversen. Lo so benissimo. Egli abita presso alla (^) piazza Ven- derne (^); ma a quest’ora, se lo volete, si può trovare alla Borsa.

Fontene. Benissimo (®). Vi rendo grazie.

Traversen. Avete altro da comandarmi?

Fontene. Andate, vedete se e’è la forestiera, e poi forse vi pregherò.

Traversen. La porta è aperta. (I) C. s.: e se ne va in camera ecc. (2) C. $.: non è niente da ecc. (3) C. «.: in quello appartamento. (4) C. s.: che. (5) C. s.: nel. (6) C. s.: la. (7) Neil" ed. Zatta è stampalo: VanJom. (8) C. s.: Bravissimo.